Vizioso, corrotto, pervertito
propriamente participio passato di depravare, voce dotta recuperata dal latino depravare ‘deformare, sfigurare’, ma anche ‘corrompere, guastare’, derivato di pravus ‘storto, deforme’, ma anche ‘perverso, sbagliato’.
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Vizioso, corrotto, pervertito
propriamente participio passato di depravare, voce dotta recuperata dal latino depravare ‘deformare, sfigurare’, ma anche ‘corrompere, guastare’, derivato di pravus ‘storto, deforme’, ma anche ‘perverso, sbagliato’.
Essere mosso dai flutti, muoversi con moto ondoso; aleggiare, muoversi nell’aria; essere soggetto a variazioni
voce dotta, recuperata dal latino fluctuare ‘fluttuare’.
Participio passato di ‘specchiare’; irreprensibile, che non può essere oggetto di critiche, detto di tenore morale
participio passato di specchiare, da specchio, che è dal latino speculum letteralmente ‘strumento per guardare’, derivato del rarissimo spècere ‘guardare’, di cui furono molto più comuni i derivati.
Parlare, dire in modo confuso, balbettando
voce onomatopeica, dal lombardo farfojà.
Breve scena recitata, a volte accompagnata da musica, solitamente a carattere comico
voce inglese, dall’olandese Schets o dal tedesco Skizze, a loro volta dall’italiano schizzo.
Limite di un territorio, di una proprietà, di una regione geografica, di uno Stato; parte più lontana
voce dotta recuperata dal latino confinis ‘confinante’, derivato di finis ‘limite’, col prefisso con-.
Che cambia pelle, che muta e finge con abilità, opportunista, ingannevole
voce dotta, dal latino versipellis, composto di versus, participio passato di vèrtere ‘voltare’ e pellis ‘pelle’.
Chiusura; regola che in certi ordini limita i contatti fra religiosi e mondo esterno; parte del convento soggetta a tale regola; luogo isolato, vita appartata
voce dotta, recuperata dal latino tardo clausūra, derivato di clàudere ‘chiudere’.
Chissà
etimo discusso, dall’espressione vattelo a pesca.
Forma musicale polifonica su testo profano; componimento poetico per musica
etimo incerto.
Desiderio ardente, avidità sfrenata
dalla voce germanica ricostruita brammōn ‘muggire’.
Paradisiaco, delizioso, proprio del Giardino dell’Eden
dall’espressione ebraica gan bə‘êḏen ovvero ‘giardino in Eden’, con êḏen di probabile origine accadica o sumerica, che significa ‘giardino, terra fertile e naturalmente irrigata’, successivamente passata ad indicare il paradiso.
Malvisto, oggetto di avversione
voce dotta recuperata dal latino invisus ‘malvisto, odioso, detestato’, propriamente participio passato di invidère ‘invidiare, guardare male’.
Equilibrato, armonioso nella disposizione, nelle forme, specie detto di un’opera d’arte; di battito cardiaco, regolare
voce dotta recuperata dal latino eurythmia, a sua volta preso in prestito dal greco eurythmía ‘giusta proporzione’, composto da eu- ‘buono’ e rythmós ‘ritmo’.
Attaccare muovendo guerra; contrastare, ostacolare, opporsi a qualcuno o a qualcosa
derivato di oste, che è dal latino hostis ‘nemico’, col suffisso verbale frequentativo -eggiare.
Chiunque, qualsiasi persona; in frasi negative, nessuno
da chi che sia.
Nome dei cetacei della famiglia dei Delfinidi; titolo attribuito all’erede al trono di Francia
voce dotta recuperata dal latino delphìnus, in prestito dal greco delphís ‘delfino’; nel secondo significato, passa dal francese dauphin.
Cosa di poco conto, inezia
etimo davvero molto incerto.