
Giorgio Moretti
Cofondatore e autore principale dei testi di Una parola al giorno. Nato nel 1989, giurista per formazione e scrittore per conformazione, ha una passione per la cucina, il vino, i draghi, i saggi di storia e di fisica e soprattutto per i pirati.
Cicli di parole pubblicati

Ignazio Silone, le parole
- 2024
- 7 parole

Italo Calvino, le parole
- 2023
- 7 parole

Alessandro Manzoni, le parole
- 2023
- 7 parole

L'italiano sostenibile
- 2023
- 5 parole

Dino Buzzati, le parole e i disegni
- 2022
- 7 parole

Giorgio Caproni, le parole
- 2022
- 7 parole
Articoli pubblicati

Il meglio del mese — Settembre 2021
Figure retoriche, figure del medioevo e dell’antichità, scoperte sorprendenti e parole imperdibili in un settembre scoppiettante.

Il meglio del mese — Agosto 2021
Costellazioni, nomi d’autore, simbolismi, risse: un agosto caldissimo.

Il meglio del mese — Luglio 2021
Vongole e storia romana, Proust e Totò, mode linguistiche e tradizioni narrative, in un luglio di grandi messi.

Il meglio del mese — Giugno 2021
Editoria antica, classicità, tradizioni cittadine, etimologie sorprendenti e concetti poetici — per un mese in cui abbiamo trattato un bel numero di parole imperdibili.

Il meglio del mese — Maggio 2021
Scoperte e riscoperte, fra termini che forse non vogliono dire quello che sembra, morti celebri, invenzioni architettoniche e letterarie.

Il meglio del mese — Aprile 2021
Filosofia, fortificazioni, parole imperdibili (perché non le avevamo pubblicate prima?), versi di coccodrillo, un sacco di letteratura e Venezia: uno splendido mese!

Il meglio del mese — Marzo 2021
Orinatoi pubblici, invenzioni poetiche, ere geologiche, battute da quattro soldi, nomi di pianeti e di stelle, banchetti leggendari.

Il meglio del mese — Febbraio 2021
Mese breve ma estremamente intenso: diverse novità, tanta Grecia, e alcune perle di valore eccezionale.

Il meglio del mese — gennaio 2021
Forme geometriche insospettate, parole poetiche inattese, prestiti sorprendenti e parole che attendevano da anni di essere trattate: un inizio d'anno dei migliori!

Il meglio del mese — Dicembre 2020
L'infilata delle 31 parole pubblicate nell'ultimo mese del 2020: molte sono state scoperte interessanti – alcune sono state rivelazioni davvero imperdibili.

Il meglio del mese — Novembre 2020
Da Carlo Magno allo stigmatizzare, dall'evviva al cleuasmo, dal parruccone al corroborare fino all'autopoiesi, il colmo di questo autunno è stato generoso di parole ricche.

Il nome va sempre prima del cognome?
La scelta di questo ordine ha effetti precisi, regole generali, eccezioni di cortesia e di mondo — che spesso anche le persone più dotte si ritrovano a violare.

Il meglio del mese — Ottobre 2020
Un'infilata di parole rare e splendide, in questo ottobre, da ripassare con attenzione — e con una tappa più lunga in Cina.

Il meglio del mese — settembre 2020
Un mese, al solito, di ripartenza generale, in cui abbiamo parlato un sacco (più del solito) di Antica Roma, di irlandesi, di parole poco note e di parole splendide che eravamo convinti di aver già trattato.

Le parole in ‘Helgoland’
Parole rappresentative da notare in ‘Helgoland’, ultimo libro del fisico Carlo Rovelli, edito da Adelphi

Il meglio del mese — agosto 2020
Nelle distrazioni sfocate e nei vagheggiamenti torridi del mese di agosto alcune meraviglie si possono perdere. Ripassiamole al setaccio, perché mesi come questo sono dei veri tesori!

Il meglio del mese — luglio 2020
Mese ricco di parole poetiche e ricercate ma anche di parole comuni che hanno svelato segreti trascurati. E quanto abbiamo viaggiato!

Le parole ne ‘La malinconia del mammut’
Parole da notare in questo splendido saggio divulgativo di Massimo Sandal, sul tema delle estinzioni

Le parole in un dialogo di Barbero
Locuzioni e parole notevoli nel dialogo “Quid deinde fit?” tenutosi nel 2019 a Roma durante il festival Logos.

Il meglio del mese — giugno 2020
Un giugno caldo e particolarmente profumato di parole poetiche, con splendide novità. Tiriamo le fila!

Dizionari etimologici a confronto
Fonti online, dizionari facilmente reperibili: quali sono i punti forti di ciascuno, quali preferire? Un vademecum su dove trovare informazioni etimologiche di prima scelta.

Il meglio del mese — maggio 2020
Dal prato delle parole, questo mese siamo tornati con un mazzo profumatissimo di fiori lessicali.

Il meglio del mese — aprile 2020
Uno dei mesi più densi di parole straordinarie che ci sia capitato ultimamente, controlliamo di averle tutte!

Si scrive “sé stesso” o “se stesso”?
La regola che esclude l’accento si fonda su presupposti paradossali che è facile smontare. Che cosa ci faresti alla fine della vita con gli accenti risparmiati?

Il meglio del mese — marzo 2020
Anche senza avventurarci fuori casa, nel mese di marzo ci si sono rovesciate in soggiorno delle meraviglie lessicali inestimabili. Rimiriamole!

Il meglio del mese — febbraio 2020
Se nell'orto il raccolto di febbraio è un raccolto del cavolo (letteralmente), nel giardino delle parole è sempre estate.

Che cosa si può intendere quando diciamo che una parola ‘viene dal greco’?
La strana situazione di una lingua straniera che ha influenzato la nostra da prima della sua nascita fino ad oggi (con un buco in mezzo).

‘Ma però’ si può dire e si può scrivere
Quali sono gli argomenti contro il ‘ma però’? E perché non stanno in piedi? Quali sono i suoi limiti d’uso?

Il meglio del mese — gennaio 2020
Rivediamo insieme le ceste di parole succose che abbiamo raccolto il mese scorso

La differenza fra ‘storia’ e ‘memoria’
Perché si parla di ‘giornata della memoria’ se ad essere commemorati sono dei fatti storici? Qual è la differenza e qual è il rapporto fra storia e memoria?

Il meglio del mese — dicembre 2019
Il bottino delle parole con cui ci siamo arricchiti nell'ultimo mese del 2019

Il significato originale dell'espressione 'carpe diem'
Da un'ode di Quinto Orazio Flacco (1.11) traiamo un detto di successo globale, che però è largamente travisato: ci vorrebbe parlare di un piacere malinconico, piuttosto che di una realizzazione che non si fa scappare occasione.

L’anima longobarda della lingua italiana
Com’è che in italiano ci sono così tante parole di origine longobarda? Che cosa c’è di unico in questa derivazione?

Come tradurre in italiano “Il colore viola” di Alice Walker
A quali limiti va spinta la nostra lingua per raccontare in italiano il più famoso romanzo di Alice Walker? Ce lo racconta la traduttrice Andreina Lombardi Bom, per edizioni SUR.

Che cosa sono le ‘voci dotte’, le parole salvate dai libri
Ci sono diverse vie con cui le parole latine possono entrare in italiano. La via dotta è quella che ci parla di intellettuali medievali e moderni che hanno preso in prestito parole latine per la nostra lingua.

“Qual’è” si può scrivere con l’apostrofo
Anche se la prescrizione sembra monolitica, poggia su piedi d’argilla. Vediamo perché.